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The Procura Generale's competences

Il Procuratore Generale della Repubblica rappresenta l’ufficio del Pubblico Ministero presso la Corte d'Appello con attribuzioni di vario tipo che si esplicano sia nel settore penale che in quello civile ed amministrativo. Nei rapporti esterni rappresenta l’intero Ufficio requirente del distretto. Norma cardine delle funzioni del Procuratore Generale è l’art. 113 Cost. che attribuisce al Pubblico Ministero la funzione di vigilare sull’osservanza delle leggi, di promuovere obbligatoriamente l’azione penale e di far eseguire i giudicati ed ogni altro provvedimento del giudice. Nell'esercizio delle sue funzioni, il Procuratore Generale opera personalmente o per mezzo dei suoi Sostituti. Le funzioni del Procuratore Generale, come delineate dall’Ordinamento giudiziario (art 73 e ss. RD 30 gennaio 1941 n. 12) e precisate da una serie di norme di carattere generale e speciale, vengono svolte sia in maniera diretta che attraverso l’attività di vigilanza sulle Procure della Repubblica presso i Tribunali del distretto di Corte d’Appello ed il relativo coordinamento. Attengono a quest’ ultimo aspetto e costituiscono estrinsecazione del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale le seguenti disposizioni:
- art. 127 disp. att. c.p.p che, al fine di consentire al PG di appurare se le indagini siano state esaurite, impone al Pubblico Ministero di primo grado di informare settimanalmente il Procuratore Generale in merito alle notizie di reato pervenute ai singoli uffici di Procura per le quali non sia stata richiesta l’ archiviazione né sia stata esercitata l’azione penale entro i termini previsti dalla legge o prorogati dal giudice;
- art. 409, comma 3 c.p.p. che prevede che il Procuratore Generale debba essere informato delle eventuali opposizioni proposte dalle persone offese alla richiesta di archiviazione, nonché del mancato accoglimento, da parte del G.I.P., della richiesta di archiviazione presentata dal P.M., norma che si collega alla possibilità, di cui all’art 412 c.p.p., di avocare le indagini preliminari assumendo tutti i poteri dell’organo avocato in ordine all’esercizio dell’azione penale,
- art 413 c.p.p. che, nei soli casi di inerzia del PM, riconosce al Procuratore Generale un potere di avocazione a richiesta della persona sottoposta ad indagine o della persona offesa dal reato;
- art 372 c.p.p. che riconosce al Procuratore Generale un generale potere di avocazione, connesso a problemi di funzionalità dell’organo di primo grado, derivanti da problemi di astensione o incompatibilità di un magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale che non sia stato possibile sostituire tempestivamente nonché, per indagini collegate relative a reati di particolare gravità ( gravi reati contro la personalità interna ed internazionale dello Stato, di terrorismo o di strage), dall’impossibilità di un effettivo coordinamento delle indagini ovvero dall’esito negativo delle riunioni di coordinamento ;
- art. 110 Ord. Giud che, nell’ottica della funzionalità degli uffici, attribuisce al PG la competenza a procedere, in caso di assenza o di vacanza di magistrati, anche in mancanza o contro il parere dei Procuratori della Repubblica interessati, alle supplenze ed alle applicazioni di magistrati presso uffici diversi da quelli di appartenenza, quando le esigenze dei rispettivi uffici o complessivamente del servizio lo impongano.
- artt 52 e 54 c.p.p. , per effetto dei quali, il Procuratore Generale ha, rispettivamente, il potere di risolvere i contrasti di competenza tra diversi uffici del distretto e quello di decidere sulle dichiarazioni di astensione dei Procuratori della Repubblica; - art. 118 bis disp. att. C.p.p. , per effetto del quale, i Procuratori della Repubblica del Distretto devono comunicare al Procuratore Generale i procedimenti riguardanti i reati indicati dal comma 2°, lettera a) dell’art. 407 c.p.p. presso di loro pendenti in modo che , ove il Procuratore Generale rilevi che si tratti di indagini collegate, lo segnali ai Procuratori interessati provvedendo, eventualmente, anche alla convocazione di conferenze tra i Procuratori della Repubblica o con altri Procuratori Generali interessati dalle indagini.

Relativamente al secondo grado di giudizio, l’attività istituzionale del PM si esplica con l’esercizio dei poteri di gravame in ordine alle sentenze dei giudici penali del distretto e con la partecipazione alle udienze penali della Corte d’Appello e della Corte d’Assise di Appello. Tra le altre attribuzioni del Procuratore Generale si segnalano , inoltre:
- richieste di misure cautelari personali e patrimoniali;
- requisitorie nei procedimenti per risarcimento dei danni da ingiusta detenzione nel distretto e per revisione di sentenze definitive emesse in altro distretto per cui è competente ex art.11 c.p.p.;
- richiesta alla Corte d’Appello del distretto competente di emettere sentenza di revisione di una condanna nei casi previsti dall'articolo 630 c.p.p.;
- esecuzione delle sentenze della Corte d’Appello e sorveglianza sulla tempestiva esecuzione di tutte le sentenze di condanna dei Tribunali e dei Giudici di pace, divenute esecutive senza aver subito modifiche sostanziali nei successivi gradi di giudizio;
- partecipazione alle udienze del Tribunale di sorveglianza e proposizione di pareri e conclusioni scritte su tutte le istanze che vengono presentate dai condannati o dai loro difensori relativamente alla sospensione della pena, ai benefici penitenziari, ai permessi, con potere di ricorrere in Cassazione in caso di violazione di legge o errore di diritto;
- istruzione delle domande di Grazia presentate alla Procura Generale e formulazione di pareri su quelle presentate al magistrato di sorveglianza;
- autorizzazione agli organi competenti ex art. 4 della legge 31.07.2005 n. 155 allo svolgimento delle attività di cui all’art. 226 norme di att. c.p.p. quando siano ritenute indispensabili per la prevenzione di attivita' terroristiche o di eversione dell'ordinamento.

Relativamente al settore civile , il Procuratore Generale è parte necessaria ed interviene in tutte le cause civili in grado di appello per le quali il PM avrebbe potuto iniziare l’azione civile (interdizione ed inabilitazione, separazione e divorzio nonchè modifiche delle condizioni conseguenti a dette pronunce, affidamento, adozione e azioni relative alla paternità, fallimenti e materia societaria, stato delle persone).
Altre attribuzioni travalicano l’ambito distrettuale, attenendo, invece, all’attività di cooperazione in ambito nazionale ed internazionale.
Così, in ambito nazionale, il Procuratore Generale ha il compito di concordare con altri Procuratori Generali l’organizzazione e la competenza territoriale delle indagini in caso di reati commessi in diversi distretti territoriali e , in ambito internazionale, ha la funzione di corrispondente nazionale di Eurojust , unità di cooperazione tra le autorità giudiziarie degli Stati membri dell'Unione europea in relazione ai procedimenti penali riguardanti reati gravi di criminalità, soprattutto organizzata, che trascendono la dimensione nazionale per interessare il territorio di più Stati membri.
Tale ruolo, che comporta per il Procuratore Generale un’ attività di intermediazione tra il rappresentante nazionale di Eurojust e gli uffici giudiziari del distretto , si aggiunge, altresì, a quello di punto di contatto della Rete giudiziaria europea (European Judicial Network), il cui scopo è quello di migliorare gli standard qualitativi della cooperazione giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'U.E., attraverso l'istituzione di uno o più punti di contatto a livello nazionale che forniscono informazioni di natura giuridica o pratica alle proprie autorità giudiziarie o a quelle degli altri Paesi membri
. E sempre ai rapporti con le autorità straniere attengono una serie di altre attribuzioni quali. le estradizioni, sia attive che passive; l’emissione del mandato di arresto europeo nei casi indicati dall’art. 28 della legge n. 69/2005; i pareri, su richiesta della Corte d’Appello, quale organo del P.M. presso il giudice dell’esecuzione, sull’applicazione di una misura coercitiva nella procedura passiva di consegna di un imputato o condannato all’estero; le rogatorie; la notifica degli atti all’estero e dall’estero; la richiesta di riconoscimento di sentenze straniere penali e l’intervento per il riconoscimento di sentenze straniere in materia di stato delle persone, minori, annullamento di matrimonio.
Quale rappresentante, nei rapporti esterni, dell’intero Ufficio requirente del distretto , il Procuratore Generale risponde alle interrogazioni e interpellanze Parlamentari ,alle richieste del CSM e di altri organi istituzionali e, talvolta, di privati , variamente interessati al regolare svolgimento dell’attività giurisdizionale.
In tale veste trasmette, altresì, periodicamente al Procuratore Generale della Suprema Corte di Cassazione, al Ministro della Giustizia ed al Consiglio Superiore della Magistratura i dati statistici attestanti il lavoro svolto dagli uffici del distretto. Fino all’anno 2005 svolgeva , sulla base dei dati forniti dagli Uffici del distretto e di quelli forniti da altre Istituzioni diversamente interessate , la Relazione annuale all’Assemblea Generale della Corte d’Appello ; la legge 25 luglio 2005 n. 150 ha attribuito tale compito al Presidente della Corte d’Appello, prevedendo, accanto a quella dei rappresentanti dell’Avvocatura, la partecipazione del Procuratore Generale .
Il Procuratore Generale è membro di diritto del Consiglio Giudiziario, organo elettivo, decentrato rispetto al C.S.M., consultivo rispetto a problematiche attinenti l’organizzazione degli uffici, la formazione, le assegnazioni , le promozioni, il mutamento di funzioni , i trasferimenti e le partecipazioni a concorsi ed attività esterne di ciascun magistrato del distretto. E’ competente a ricevere le istanze per la nomina a vice procuratore onorario.
Il Procuratore Generale dispone della Polizia Giudiziaria dell’intero Distretto ed esercita la sorveglianza sull’osservanza delle norme relative alla diretta disponibilità della Polizia giudiziaria da parte dell’autorità giudiziaria. Relativamente alle Sezioni di Polizia giudiziaria, istituite presso le Procure, spettano al Procuratore Generale, unitamente al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale presso il quale è costituita la Sezione , sia il potere di richiedere, previa valutazione delle relative domande, l’assegnazione alle Sezioni, che il parere per eventuali allontanamenti e progressioni in carriera. Spetta, invece, al solo Procuratore Generale l’iniziativa per l’eventuale esercizio di azioni disciplinari.
Parimenti, il Procuratore Generale è titolare di un potere discrezionale di richiesta di applicazione temporanea di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria di altri organi quando lo richiedono particolari esigenze di specializzazione dell`attività di polizia giudiziaria. Rilevante è l’attività che il Procuratore Generale svolge quale Funzionario Delegato per la gestione, in sede distrettuale, dei capitoli di bilancio necessari per il funzionamento degli uffici , gestione che si sostanzia nella distribuzione agli Uffici requirenti del distretto delle risorse assegnate dal Ministero e nel relativo controllo contabile.
Di grande importanza è, infine, l’attività che il Procuratore Generale svolge quale autorità competente ad adottare i provvedimenti necessari ad assicurare la sicurezza interna delle strutture in cui si svolge attività giudiziaria (D.M. Int. e Giustizia del 28 ottobre 1993) oltre a quella di stimolare, sempre per la risoluzione di problematiche attinenti alla sicurezza, l’adozione di provvedimenti da parte del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Attiene sempre alla sicurezza, questa volta dei magistrati, il compito di predisporre i mezzi richiesti ai magistrati sotto protezione in trasferta nel distretto. Residuali sono peraltro diverse attività di carattere amministrativo tra cui vanno segnalate: la verifica della regolare tenuta degli albi professionali, con il controllo di tutte le iscrizioni e cancellazioni relative; il controllo sul regolare funzionamento degli uffici del Pubblico Registro Automobilistico.