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Consiglio Giudiziario

E' l'organo elettivo, consultivo, decentrato rispetto al Consiglio Superiore della Magistratura che, in attuazione della legge 111/2007, ha competenza:

  • per la formulazione delle tabelle degli uffici e delle tabelle infradistrettuali;
  • per i parere per la valutazione di professionalità dei magistrati;
  • per la vigilanza sull’andamento degli uffici del distretto;
  • per i pareri e proposte sull’organizzazione ed il funzionamento degli uffici dei giudici di pace;
  • per i pareri inerenti il collocamento a riposo, dimissioni, decadenze, riammissioni in servizio dei magistrati.
Inoltre esprime proposte al Consiglio Superiore della Magistratura sulla nomina dei magistrati onorari e sui procedimenti disciplinari degli stessi.
E' composto dal Presidente della Corte e dal Procuratore Generale, quali componenti di diritto nonché da sei magistrati togati, quattro appartenenti agli uffici giudicanti e due agli uffici requirenti, in qualità di componenti eletti dai magistrati in servizio presso gli Uffici giudiziari del distretto.
La composizione del Consiglio Giudiziario è integrata da un professore universitario esperto in materie giuridiche e due Avvocati dei Consigli forensi del distretto medesimo.
E' anche prevista la sezione relativa ai giudici di pace, integrata da due rappresentanti elettivi dei Giudici di Pace, con competenza sui provvedimenti organizzativi di tali uffici e nel caso di valutazione di un magistrato onorario di tale categoria.
I componenti del Consiglio Giudiziario rimangono in carica per un periodo di 4 anni.
Le sedute hanno luogo di solito il mercoledì, alle ore 15,30, presso la Sala delle Riunioni della Corte di Appello con la partecipazione di tutti i componenti effettivi e supplenti. Svolge le funzioni di Segretario il componente togato eletto a scrutinio segreto tra i componenti; egli cura la redazione del verbale delle sedute.

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