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Il Tribunale come istituzione

Il Tribunale è il luogo dove lo Stato, attraverso i Giudici, esercita la funzione giurisdizionale in ambito civile e penale. La giurisdizione civile è diretta a:

  • Dirimere le controversie tra cittadini (giurisdizione di cognizione);
  • Dare attuazione ai provvedimenti di condanna emessi in sede civile (giurisdizione esecutiva), nel cui ambito rientrano anche le procedure concorsuali riguardanti le aziende in crisi;
  • Controllare l'esercizio di alcuni diritti riconosciuti dallo Stato in capo ai propri cittadini in materie particolarmente delicate, date le possibili conseguenze derivanti (volontaria giurisdizione)

La funzione giurisdizionale in sede penale è rivolta invece a reprimere i reati. Essa viene esercitata dal Tribunale a seguito dell'iniziativa della Procura della Repubblica.
Fatte salve alcune procedure di volontaria giurisdizione, in tutti gli altri casi i cittadini che intendono far valere le proprie ragioni in sede civile o difendersi dalle accuse mosse loro dalla Procura della Repubblica in sede penale devono necessariamente farsi assistere da un avvocato, cioè da un professionista in grado di rappresentarli e difenderli nell'ambito di un procedimento giurisdizionale. Questo tenuto conto delle regole, particolarmente complesse, che governano sia i rapporti tra i cittadini medesimi, sia l'esercizio della funzione giurisdizionale civile e penale da parte dei Giudici. Ecco perché gli avvocati sono considerati come i principali interlocutori del Tribunale.
Il Tribunale Ordinario in primo grado giudica tutte le cause civili e penali che non rientrano nella competenza del Giudice di Pace o del Tribunale per i Minorenni.
In appello, il Tribunale Ordinario è competente per le impugnazioni delle sentenze pronunciate dal Giudice di Pace in materia civile e penale. Anche in questo caso il Tribunale è giudice di merito: infatti, decide su tutti gli aspetti della causa pronunciandosi su questioni di fatto e di diritto. Nell’esecuzione delle sue funzioni di giudice di appello, il Tribunale può confermare oppure riformare la sentenza di primo grado.
Le sentenze, in materia civile o penale, pronunciate dal Tribunale come giudice di prima istanza sono impugnabili davanti alla Corte di Appello; quelle pronunciate come giudice di appello sono, invece, impugnabili solo con ricorso per cassazione.
Il Tribunale, può giudicare:

  • In composizione monocratica, ossia come organo composto da un solo magistrato (il giudice unico);
  • In composizione collegiale, ossia come collegio composto da tre magistrati: il presidente e due giudici a latere.

La composizione monocratica costituisce la regola, mentre la composizione collegiale è prescritta nei casi previsti dalla legge.
Il tribunale è altresì competente - Legge 13 aprile 1988 n. 117 per il Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati.