La NASPI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sussidio di disoccupazione introdotto in Italia nel 2015. Il suo scopo principale è quello di fornire un sostegno finanziario ai lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente e che sono alla ricerca di una nuova occupazione. La NASPI è gestita dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ed è finanziata attraverso i contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Che cos’è la NASPI e a chi è destinata

La NASPI è un sussidio di disoccupazione che fornisce un sostegno finanziario ai lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente. È destinata a coloro che sono stati licenziati o che hanno terminato un contratto di lavoro a termine senza colpa propria. La NASPI non è disponibile per coloro che hanno lasciato volontariamente il proprio lavoro o che sono stati licenziati per giusta causa.

Requisiti per accedere alla NASPI

Per poter accedere alla NASPI, è necessario soddisfare determinati requisiti. Innanzitutto, bisogna avere almeno 18 anni di età. Inoltre, bisogna aver lavorato almeno 13 settimane negli ultimi quattro anni prima della richiesta della NASPI. Questo periodo può essere esteso a 52 settimane se si è lavorato all’estero o se si è stati assunti con contratti atipici.

Come calcolare l’importo della NASPI

L’importo della NASPI viene calcolato in base all’ultimo stipendio percepito dal lavoratore. La formula utilizzata per il calcolo è la seguente: il 75% dell’importo medio delle ultime quattro retribuzioni mensili, con un limite massimo di 1.195 euro al mese e un limite minimo di 500 euro al mese. Questo significa che il lavoratore riceverà una percentuale del suo ultimo stipendio, con un importo massimo e minimo stabilito.

Durata della NASPI: quanto tempo si può ricevere il sussidio

La durata massima della NASPI è di 24 mesi. Tuttavia, questa durata può essere estesa in determinate circostanze. Ad esempio, se il lavoratore ha più di 50 anni al momento della richiesta della NASPI, la durata massima può essere estesa a 36 mesi. Inoltre, se il lavoratore partecipa a programmi di formazione o riqualificazione professionale approvati dall’INPS, la durata può essere estesa fino a 36 mesi.

Come fare domanda per la NASPI: le modalità

La domanda per la NASPI può essere presentata online tramite il sito web dell’INPS o tramite il servizio telefonico dell’INPS. È anche possibile presentare la domanda di persona presso gli uffici dell’INPS. Durante la presentazione della domanda, è necessario fornire tutte le informazioni richieste e allegare i documenti necessari.

Documenti necessari per richiedere la NASPI

Per richiedere la NASPI, è necessario fornire una serie di documenti. Questi includono il codice fiscale, il documento di identità, il codice IBAN per il pagamento, il certificato di lavoro o la lettera di licenziamento, e la documentazione relativa all’ultimo stipendio percepito. Se mancano alcuni documenti, è possibile richiederli presso i rispettivi enti o datori di lavoro.

Tempi di attesa per l’approvazione della domanda

Il tempo medio di elaborazione delle domande per la NASPI è di circa 30 giorni lavorativi. Tuttavia, questo periodo può variare a seconda del numero di domande presentate e della complessità delle stesse. Se la domanda viene respinta, è possibile presentare un ricorso entro 60 giorni dalla notifica del rifiuto.

Come ricevere la NASPI: modalità di pagamento

La NASPI viene pagata mensilmente tramite bonifico bancario o postale. È possibile scegliere tra il pagamento su un conto corrente bancario o postale o il ritiro presso gli uffici postali. Per impostare il pagamento diretto, è necessario fornire il proprio codice IBAN durante la presentazione della domanda.

Cosa succede se si trova un lavoro durante la NASPI

Se si trova un lavoro durante il periodo in cui si riceve la NASPI, è necessario informare immediatamente l’INPS. Il sussidio sarà interrotto a partire dal mese successivo all’inizio dell’occupazione. È importante comunicare tempestivamente questa informazione per evitare problemi futuri con l’INPS.

Cosa fare in caso di mancato pagamento o ritardi

Se si verifica un mancato pagamento o ritardi nel pagamento della NASPI, è necessario contattare l’INPS per verificare lo stato del pagamento. Potrebbe esserci un problema con i dati bancari forniti o potrebbe essere necessario fornire ulteriori documenti. È importante agire tempestivamente per risolvere il problema e ricevere il pagamento correttamente.

Altre informazioni utili sulla NASPI e sulle altre forme di sostegno al reddito

Oltre alla NASPI, esistono altre forme di sostegno al reddito disponibili in Italia. Queste includono il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di Emergenza e il Bonus Renzi. È possibile ottenere ulteriori informazioni su queste forme di sostegno al reddito presso gli uffici dell’INPS o sul sito web dell’INPS.

Conclusioni

In conclusione, la NASPI è un sussidio di disoccupazione che fornisce un sostegno finanziario ai lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente. È importante soddisfare i requisiti necessari e presentare correttamente la domanda per poter beneficiare della NASPI. Se si è idonei, è consigliabile presentare la domanda il prima possibile per iniziare a ricevere il sostegno finanziario.

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